La Brigata degli Artisti - Tadaam

Rita Marcotulli

Prima di incontrarla ho ascoltato per sette anni il suo tributo ai Pink Floyd, arrangiamento per me sublime. Ascolto dopo ascolto, si andava rafforzando in me la certezza che quei musicisti non solo suonavano insieme, ma condividevano qualcosa che andava ben oltre gli accordi musicali. Ho avuto la possibilità di incontrare Rita Marcotulli contattando la sua manager, e il primo concerto che ho organizzato per lei è stato l'Omaggio a Truffaut perché lo sguardo poetico, e allo stesso tempo forte, rivolto all'infanzia del regista francese mi aveva sempre affascinata. Grazie a questa esperienza, per me indimenticabile, è nata la nostra amicizia. Successivamente ho organizzato un evento dedicato al suo Omaggio ad Adriano Celentano (con Beppe Servillo) e anche in quella occasione mi sono sentita in famiglia. Il primo concerto all'estero, con mia immensa gioia, è stato proprio il Tributo ai Pink Floyd in India: fu un incredibile successo. Un giorno Rita mi annuncia che sta scrivendo il suo capolavoro: stava viaggiando attraverso i dettagli dei dipinti del Caravaggio per carpirne l'anima. Ne sono rimasta irrimediabilmente affascinata, dovevo unirmi a quel viaggio! Così è stato e ben presto la famiglia si è allargata con nuovi artisti: Stefano Benni e i Karmachina.


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Ascolta "Pink Floyd Tribute" live in India
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Israel Varela

Un animo incredibile, una sensibilità altissima. Israel è solare, attivo e pacifico, senza ombre di nervosismo, ha questo calore interno che continua ad autoalimentarsi, a esserci. Lavorare con lui per me è un viaggiare in mondi sonori che continuano a farmi sognare. L'arte di Israel parte dalla sua anima e si traduce in note con una naturalezza incredibile.


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Fabrizio Borelli

Ho incontrato Fabrizio Borelli grazie a Rita Marcotulli. Regista e format designer, direttore della fotografia e fotografo, ha un'anima in continua evoluzione. Ama sperimentare e la sua testa è come un giardino selvatico. È una persona di lunga esperienza, di poche parole e, credo, di valore.

Sito web: http://www.fabrizioborelli-imaging.it/




Gabriele Amadori

È stata una bella storia. Gabriele era un uomo di una personalità gigantesca, un uomo che ha vissuto come voleva, e ha vissuto proprio bene. Gabriele è il precursore, assieme a Demetrio Stratos, a unire i colori alle note nelle performance di Music Painting durante i primi anni '70. L'avevo incontrato per la produzione di “In Memoriam” ed è stato un conoscerci piuttosto combattuto. “Sono qui solo per Stefano Battaglia, qui ci sono i più grandi musicisti del momento!”, mi ripeteva. In realtà aveva sposato la causa senza conoscere me. Finito lo spettacolo, però, sentii che era nata un'amicizia, è stato un passo naturale il tenerci in contatto, il non perderci di vista. È stato un grande maestro per me. Quando è venuto a mancare, Luigi Pestalozza – grande musicologo e grande amico di Gabriele – mi ha detto: “Non solo uno dei miei più cari amici è venuto a mancare, ma stanno morendo tutti i personaggi della grande cultura milanese”. Tutto quello che ruotava attorno a Gabriele Amadori era potente e anche molto divertente, aveva un grande cuore e tanti amici. Il suo laboratorio è ancora pieno delle sue tele straordinarie, ne abbiamo esposte alcune al Museo Diocesano per la retrospettiva a lui dedicata: per la prima volta sono stati i colori della tela a ispirare i suoni, quelli di Furio Di Castri e del suo contrabbasso, e quelle note hanno saputo restituire magnificamente il colore a ogni suo quadro.


 

Non è semplice parlare di loro. È normale che se li incontri non li molli. Vorresti essere il loro megafono per farli sentire a tutti. La visione di Tadaam è di amplificare l'arte che esce dalle persone umanamente gigantesche. (Matilde)